Sergio Bezzanti

28 febbraio 2010

sergio@gingeritalia.it

Lo ammetto, in tutto questo tempo non sono riuscito a modificare l’indirizzo di posta elettronica che appare sotto la mia foto (anch’essa ormai datata).
Qualcuno, non so come, è riuscito lo stesso a rintracciarmi, altri hanno desistito dopo aver atteso invano risposte che non arrivavano mai.
Da oggi mi trovate qui: sergio@gingeritalia.it.
Grazie a tutti.

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9 agosto 2009

Tra il dire e il fare c’è di mezzo il… successo!

Vi ho lasciato il 19 maggio con i preparativi per l’organizzazione dell’evento RUN 5.30 di venerdì 12 giugno nato dalla lettura di un post di Luca Conti del 29 marzo.

Ora, a distanza di 2 mesi, dopo aver lasciato sedimentare le emozioni vi relaziono sul successo del’iniziativa.

Quella che sarebbe stata l’ennesima camminata podistica, in un calendario per altro già saturo di queste iniziative, si è trasformato in un vero e proprio evento in grado di far parlare di sè ben oltre i confini della città e della regione.
In un giorno lavorativo (venerdì) ben 570 persone hanno deciso di alzarsi alle 4 del mattino per essere puntuali alla partenza della camminata/corsa per le vie del centro storico di Modena.
All’arrivo li attendeva un ristoro a base di frutta fresca di stagione: ciliegie e albicocche, gentilmente offerte dal mercato ortofrutticolo di Vignola, servite dentro un bicchiere da birra da mezzo litro!
Alle 6.45 il piazzale della partenza/arrivo era di nuovo deserto… tutti al lavoro.

I partecipanti sono arrivati, oltre che da Modena e provincia, da Varese, Alba di Cuneo, Ferrara, Rovigo, Reggio Emilia e Parma!

Vi invito a leggere i commenti dei partecipanti qui e a guardare il giornalino realizzato per ringraziarli, qui.

Che dire…
… tra il dire è il fare c’è ancora posto per emozionarsi.
In una situazione apparentemente cristallizzata è possibile proporre le stesse cose in un modo diverso.
Come diceva Luca Conti, forse l’unica alternativa è cambiare gli schemi!
Blog1
Blog2

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19 maggio 2009

Il pittore ‘organizzatore’ (grazie a Luca Conti)

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Si parte da un quadro, ‘L’atleta’, e ne viene fuori un logo per un’idea all’apparenza folle: organizzare una camminata per la città di Modena alle 5,30 del mattino di un giorno lavorativo e pagando pure un’iscrizione di 2 euro.
Quello che diamo in cambio sarà un ristoro di frutta fresca di stagione, una t-shirt per celebrare gli ‘eroi’ e l’emozione di vivere la città in una dimensione nuova, silenziosa, quasi surreale… poi, inaspettato, il passaparola l’entusiasmo stanno facendo il resto; ci sarà la copertura della stampa e delle televisioni locali, il comune metterà a disposizione docce e servizi igienici, ecc., ecc.

E’ da più di 20 anni che mi alleno al mattino presto, nelle città d’Italia e in quelle europee e, i perché, sono gli stessi che, di solito, si usano come scusa per non farlo: ho una famiglia impegnativa, un lavoro stressante, la sera sono stanco, d’inverno c’è freddo e d’estate fa caldo.
Ma, devo dirvi la verità, il click è arrivato leggendo un post di Luca Conti su Senigallia2.0 e, soprattutto una sua frase a risposta di un commento ‘…forse l’unica alternativa è cambiare gli schemi e organizzare questi incontri in luoghi e momenti diversi.’.

Ho pensato: ‘Già, rompere gli schemi… uscire dal convenzionale’.

Ho realizzato il logo, registrato il dominio, realizzato un sito web (www.run530.it saranno, tra pochi giorni, attive anche le iscrizioni on-line), coinvolto le persone con cui condivido la giornata e… abbiamo iniziato le iscrizioni.
Ad oggi abbiamo quasi 160 persone iscritte, alcune delle quali si faranno 50 km per essere puntuali alla partenza. Ma, quello che più stupisce è l’entusiasmo, i sorrisi e i complimenti per l’idea.

Penso che non sia stata solo la voglia di nuovo e di strano ad accendere l’entusiasmo, quanto la possibilità di considerare un momento della giornata nel quale la mente è libera, riposata, fresca, dunque più predisposta a recepire che, anche nel 2009 nei viali di una città operosa e trafficata come Modena, è possibile trovare 40 minuti per camminare, correre o ascoltare il silenzio in compagnia. Da qui ad altre idee per immaginarci un futuro più colorato, sappiamo che tutto può diventare possibile!

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17 novembre 2008

Una nuova casa

Non solo solito darvi immagini di sofferenza e rassegnazione, così, anche questa volta vi dono uno squarcio di luce nel quale, come sempre, ho messo tutto me stesso.
C’è stato un tempo in cui fuggivo da tutto, cercando quel luogo ideale nel quale vivere. Già nell’era di internet cercai la serenità in montagna, abitando per un lungo periodo nel mezzo di un bosco e, ancor prima, nel cuore delle grandi città dell’Europa. In questi soggiorni, ho ospitato e sono stato ospite, imparando cosa vuol dire condividere il poco spazio e le poche cose con persone di altre culture.
Ma ogni volta, quando iniziavo a sentirmi a posto, la ‘noia’ mi raggiungeva spingendomi a cercare ancora un altro luogo.
“Una nuova casa” è il titolo di questo quadro.
Una nuova casa dove le porte sono aperte a chi vuole condividere un percorso, dove lo sguardo può perdersi nel cielo, dove gli arredi sono solo necessari, dove c’è armonia perchè ciò che si ha è abbastanza.
La nuova casa, per essere edificata, non richiede mutui secolari, sacrifici e rinunce, perché è dentro di noi; è un eremo interno che aspetta solo di essere abitato.
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10 ottobre 2008

Stultum est dicere credebam

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‘E’ da stolti dire credevo…’.
E spero di averlo scritto giusto, dato che è un ricordo di ciò che mi disse una volta la prof di latino. Comunque, pensavo… credevo bastassero 3-4 mesi per consolidare una casa partendo dalle fondamenta e arrivando fino al tetto ma, non avevo tenuto conto dei piccoli imprevisti, dell’attesa di documentazioni, ecc., ecc.
In realtà penso che nell’estate-autunno del prossimo anno potremmo cominciare a gioire dello splendido panorama che si gode dalle finestre.
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Sarà una casa grande ed ospitale, aperta a tutti quelli che vorranno apprezzare il silenzio, riappropriandosi del giusto gusto per il cibo, semplicemente liberi di scegliere se restare un giorno in più.
Adesso, preso da preventivi, imprese e uffici tecnici, sto sacrificando il gesto del dipingere… ma solo il gesto; lo studio, infatti, è pieno di foglietti, appunti e idee da sviluppare.

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28 luglio 2008

La tela bianca

Dopo una pausa di quasi tre mesi e molto tempo passato a fissare la tela bianca, ho accettato il fatto di riuscire a dipingere solo d’amore in tutte le sue sfumature.
Momenti di forte tensione emotiva si sono sciolti nel momento in cui ho eliminato l’Io a favore di un più condivisibile Noi… potendomi poi abbandonare completamente (come uno straccio bagnato) al ‘flow’.
Riflessioni, smentite, emozioni e una certezza che posso così sintetizzare: i miei meccanismi di pensiero hanno un blocco per tutto ciò che attiva energie negative, rabbia, stati d’animo ansiosi e lamenti di ogni genere.

Non che sia una cattiva notizia… anzi.

Quest’ultimo quadro non ha ancora un nome ma è ispirato da un ritorno a casa dove, con fiducia, ci sentiamo accolti, protetti, amati.

Poi, con tutta sincerità, volevo ringraziare (in ordine sparso) per i piacevoli momenti che mi regalano durante queste tempeste emotive, gli ‘assaggi’ di Leonardo, i filmati di Liborio, le news sul Thè verde di Gianna, i racconti di sole e d’estate di Guido, le splendide fotografie sovversive di Marco, il ricordo dei piatti del Lancillotto, l’olio di Francesco, Lorenzo e Cristiano, il riso di Carlo e Cesello, i sorrisi della timida Cristiana, le recensioni sul vino di Franco, gli appunti del ‘fattore’ Antonio, la immagini di ‘quotidiana natura’ di Andrea, i racconti affascinanti di Lorenzo e tutti voi che popolate quotidianamente la fattoria.

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12 maggio 2008

Primavera

‘Primavera’ – Acrilico su tela – 70×140 – ph. Roberto Zanni – 2008
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28 aprile 2008

Work in progress 3 ‘Primavera’

Le belle giornate allietano l’anima e, la scelta dei colori, è influenzata da nuovi entusiasmi.
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18 aprile 2008

Work in progress 2 ‘Primavera’

La luce di questi giorni non aiuta ma, il lavoro di stesura dei colori continua…
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14 aprile 2008

Work in progress ‘Primavera’

L’aria è fresca, frizzante. Ti chiamo e ti volti. Un gesto spontaneo che rimane nei miei occhi; la primavera è un soffio diverso, un battito d’ali.
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11 marzo 2008

L’amore è armonia

Quest’opera è una rivisitazione, in chiave moderna, dell’antica simbolgia religiosa della Madonna col Bambino.
Il gesto materno di questo soggetto riporta a ciò che siamo stati e, dove tutti avrebbero avuto il diritto di ‘essere stati’. Il bambino scruta il mondo con espressione curiosa, accolto e protetto tra le braccia della mamma.

La donna è dipinta con colori azzurri nelle varie tonalità, queste tinte richiamano i paramenti della Madre di Gesù e, donano alla stessa, rispetto e solennità.
Il bambino è raffigurato con l’oro acrilico, nelle diverse tonalità dal rame all’oro chiaro; egli simboleggia il dono prezioso della vita, la sincerità e la purezza.

Dietro alle due figure, la presenza maschile vigila e sovraintente il percorso della vita.

Sullo sfondo si intrecciano forme armoniose, dipinte con le tonalità dei rosa, come rappresentazione delle ‘cose che succedono nel mondo’.
In questa armonia, le cose, vengono descritte come ineluttabili: devono succedere, sono sempre accadute e succederanno, in un continuo equilibrio tra bene e male.
In una visione positiva dell’esistenza dobbiamo opporci ai mali del mondo con l’impegno e la fiducia i quali, portano con sè una ricompensa molto più grande del bene:
l’amore.

La cornice nera non ha solo una funzione estetica ma pone il limite all’influenza del maligno, il quale, trova un ostacolo invalicabile rappresentato dall’amore, dalla concordia e dall’armonia degi sposi.

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‘L’amore è armonia’ – Acrilico e oro su tela – 100×70 – ph. Roberto Zanni – 2008 – collezione privata

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22 febbraio 2008

La presenza maschile

Ecco quello di cui parlavo nel post precedente,
una presenza, non una figura intera e nemmeno un volto ma un qualcosa che dia il senso di colui che segue, protegge e traccia la via.
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20 febbraio 2008

Ora non si butta più niente

Ho passato gli anni a gettare tutto quello che avevo dipinto e non mi soddisfaceva; qualche cosa penso si sia salvato ma, solo perché mi dicevano “me lo presti da vedere” poi non lo vidi più!

Ora non succede.

Questo quadro lo realizzai due anni orsono, con colori diversi e un diverso fondo, adesso, è venuto il momento di integrarlo e migliorarlo.
Mancava qualcosa.
Mancava la presenza di un uomo, anche solo una presenza maschile che completasse la famiglia.
Nei prossimi post vedrete come si descriverà questa nuova figura.
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5 gennaio 2008

Un refolo di sensualità

Seduto al tavolo di un bar, sul molo di Cesenatico, mi perdo nell’osservare il passeggio.
Due ragazze si siedono ad un tavolo non distante e iniziano le loro confidenze.
Mi incanto ad osservare i loro giovani capelli lunghi mossi dal poco vento.
Una delle ragazze ride spostando il capo all’indietro e, in quell’istante, un refolo più audace degli altri, le sposta i capelli davanti al viso.
Quell’immagine, così ingenuamente sensuale, meritava di essere catturata.

(un grazie a Sauro che mi ha aiutato a dare un nome alle emozioni).

‘sensualità’, acrylic on canvas, 80×120 cm, 2007sensualita.JPG

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4 dicembre 2007

Ancora senza un titolo

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16 ottobre 2007

non guardarmi

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‘non guardarmi’, acrylic on canvas, 80×120 cm, 2007

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13 agosto 2007

La ricerca dell’armonia

Di nuovo con voi, con un servizio pubblicato sulla rivista Comunica (in vendita solo nella provincia di Modena).
Un piacevole chiacchierata con la giornalista Giulia Mingucci si è trasformata nell’intervista che potete leggere… cliccando sulle immagini.

The quest for harmony
Back with you once more, with an article published in the magazine Comunica (only on sale in the province of Modena).
An enjoyable conversation with the journalist Giulia Mingucci became the interview you can read … by clicking on the pictures.

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10 giugno 2007

Allo SpazioPantani di Cesenatico il quadro ‘Omaggio a Marco Pantani’

Giovedì 7 giugno, nello SpazioPantani di Cesenatico, ho consegnato nelle mani di Thomas Casali il quadro ‘Omaggio a Marco Pantani’ che sarà collocato all’interno del museo.
L’opera descrive il flash di un ricordo, un’immagine rimasta impressa nella memoria, un gesto e un’espressione che si ripetevano ad ogni salita e dove, intorno, c’era un mondo che si esaltava.
Lo SpazioPantani, collocato in un’area ristrutturata accanto alla stazione ferroviaria, è bello e ben curato e, in questi giorni, ospita una rassegna dei quadri dipinti da Marco. Nelle tre sale, Mortirolo, Alpe d’Huez e Bocchetta, fanno bella mostra di sé le biciclette usate dal ‘Pirata’ e le divise indossate nel corso della carriera mentre, sui monitor, scorrono le immagini delle imprese del campione romagnolo.
Con gratitudine, mi è stata consegnata la tessera ‘Amici della Fondazione Marco Pantani’.


Tribute painting to Marco Pantani at SpazioPantani, Cesenatico

On Thursday 7 June, I handed “Omaggio a Marco Pantani" to Thomas Casali of SpazioPantani in Cesenatico. The painting will be put on display inside the museum.
The work depicts a flashback, an image that has remained in the memory, a gesture and an expression that was repeated at each climb, with the world celebrating around him.
SpazioPantani, located in a redeveloped area close to the railway station, is attractive and well-kept. It is currently home to an exhibition of Marco’s paintings.

In the three rooms, Mortirolo, Alpe d’Huez and Bocchetta, the bikes used by the man known as the “Pirate” make a great display, along with the kit he wore during his career. The monitors show a sequence of pictures describing the achievements of the champion cyclist from Emilia Romagna.
I was grateful to receive a membership card for the “Friends of Marco Pantani Association”.
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23 aprile 2007

Nel cielo e nel vento

Nel cielo e nel vento – acrylic on canvas – 100×100 cm – 2007 – ph: Roberto Zanni
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11 aprile 2007

Il bacio di Doisneau

Il bacio di Doisneau – acrylic on canvas- 90×70 cm – 2007 – ph: Roberto Zanni
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29 marzo 2007

Alla Sberla di Nonantola (Modena)

Viaggiator che da Modena passi… non dimenticare di far sosta alla ‘Sberla’. Questo accogliente ristorante (aperto a mezzogiorno e sera) è a Nonantola, a pochi chilometri dal capoluogo; qui, fino al mese di giugno, sono esposti alcuni dei miei quadri. La cucina è ottima!

"Sberla" Restaurant, Nonantola (Modena)
 Anyone who happens to be passing through Modena mustn’t forget to stop off at ‘Sberla’. This inviting restaurant (open lunchtimes and evenings) is located in Nonantola, a few kilometres from the city centre. A few of my paintings will be on show here until June. Excellent food!

 
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23 marzo 2007

In un turbine di pensieri

In un turbine di pensieri – acrylic on canvas with gold mosaic 24 kt – 40×40 cm – 2005 – ph: Roberto Zanni
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25 febbraio 2007

Donna con bambino

Donna con bambino – gold acrylic on canvas – 70×50 cm – 2007 – ph: Roberto Zanni
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15 febbraio 2007

Voluttà

Voluttà – gold acrylic on canvas – 30×90 cm – 2007 – ph: Sergio

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10 febbraio 2007

Le vie dei canti

Le vie dei canti – gold acrylic on canvas – 70×70 cm – 2007 – ph: Roberto Zanni
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6 febbraio 2007

Work in progress 2 ‘Volutta’

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3 febbraio 2007

Work in progress ‘Voluttà’

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27 gennaio 2007

Studio per ‘le vie dei canti’

Questo è uno studio per ‘le vie dei canti’. Leggendo il post, di Lorenzo Cairoli, dedicato a Chatwin ho ricordato il libro ‘le vie dei canti’ dello scrittore inglese. Il titolo del quadro è ancora provvisorio (accetto volentieri le vostre proposte) così come i colori. In un primo tempo ero mosso ai toni caldi dell’Australia ma, penso che virerò nelle immensità dell’azzurro e nelle profondità del blu. A presto.

Study for “The Songlines”
This is a study for “The Songlines”. As I was reading Lorenzo Cairoli’s post about Chatwin, I remembered the English writer’s book “The Songlines”. The name is not yet definite (I’d be happy to receive your suggestions), nor are the colours. At first I was tempted to go for the warm shades of Australia, but I think I’ll steer my way through the immense depths of blue. See you soon.
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20 gennaio 2007

Qualcosa sta succedendo

Qualcosa sta succedendo – Gold and acrylic on canvas – 30×90 cm – 2007 – ph. Roberto Zanni – Collezione privata
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8 gennaio 2007

Quando negli altri rivedi te stesso…

Nel mio percorso artistico ho avuto la fortuna di incontrare persone che hanno creduto in me più di quanto io stesso fossi capace.
Giosuè Cangemi, maestro mosaicista di Monreale è una di queste.
Il suo sprone, la sua generosità, la sua pazienza – lui dice che la pazienza si usa quando devi fare una cosa che non ti piace… se ti piace usi la passione! – hanno contribuito alla mia crescita umana oltre che artistica.
L’ho rivisto nei giorni scorsi dopo quasi dodici anni ma è stato come non essersi mai perduti. Non è cambiato (a parte i baffi che non ci sono più); gli ho chiesto dei suoi progetti e mi ha mostrato le immagini degli splendidi mosaici che sta ultimando per una chiesa di Trapani e, tra un turista e l’altro, il discorso si è allargato ai massimi sistemi, dalla situazione del turismo a Monreale alla gestione dello stesso nella Sicilia e nel sud Italia.
Se vi capita di andare a Palermo, una visita a Monreale e alla sua Cattedrale è doverosa e, proprio seguendo la scalinata (in ciottoli) che dal parcheggio delle auto porta in centro, troverete sulla destra il suo laboratorio, in via Torres 28.
Giosuè è il siciliano che io, persona del nord, mi sarei aspettato di trovare quando andai per la prima volta in quella splendida terra: ospitale, generoso, con un pacato senso dell’umorismo e con quella tranquillità data dalla consapevolezza che ‘tempus non sempre fugit’ e, di conseguenza, c’è un tempo e un modo per fare bene le cose.
Di quell’esperienza sono ancora debitore.

When you see yourself in other people…
During my artistic career, I’ve been lucky enough to meet people who believed in me more than I did.
Giosuè Cangemi, the  mosaic maestro from Monreale, is one of these people.
His encouragement, generosity and patience – he says that you need patience when you have to do something you don’t like… if you like it, then it’s passion! – have helped me to grow as an artist and also as a person. I saw him again recently, after almost twelve years, but it was as if they’d never passed. He hasn’t changed (apart from the moustache which has gone). I asked him about his work and he showed me the pictures of the splendid mosaics that he’s finishing off for a church in Trapani. Then, between one tourist and the next, our conversation expanded to bigger things, the tourist situation in Monreale and how it’s managed in Sicily and the South of Italy.
If you happen to find yourself in Palermo, you have to pay a visit to Monreale and its cathedral. Just as you go up the steps (cobbled) leading from the car park to the town centre, you’ll find his workshop, at Via Torres 28. 
Giosuè is the kind of Sicilian that I, a Northener, would have expected to find when I went to that wonderful island for the first time: hospitable, generous, with a quiet sense of humour and the kind of serenity that comes from knowing that “tempus non sempre fugit” (time doesn’t always fly), so there’s a time and way to do things well.
I still owe him for that experience.

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3 gennaio 2007

Innamorarsi di Palermo

Partire da Bologna con nebbia, 2 gradi di temperatura e ritrovarsi a Palermo con quasi 20 gradi, sole e cielo azzurro è già un bell’andare, se poi ci aggiungete il ritorno nella città siciliana dopo dodici anni, ci sta anche un po’ di commozione!
In questa Palermo dai contrasti molto evidenti mi sono di nuovo perso tra le viuzze della Kalsa tentando di ritrovare la chiesa della Madonna dello Spasimo (nella foto); ho riconosciuto le grida dei venditori del mercato del Capo e condiviso la piacevole indolenza (parole sue) con un anziano signore seduti al sole a conversare.
Il momento più bello è stato la ‘gita’ a Monreale per far visita alla bottega di Giosuè Cangemi, il mio maestro mosaicista. Con lui abbiamo esplorato ancora una volta le differenze e le possibili commistioni tra pittura e mosaico e, come sempre generoso, ha dispensato da vero esperto i suoi utili consigli su materiali e tecniche.
Un effetto collaterale di questo soggiorno siciliano – oltre a qualche etto in più dovuto ai dolci cannoli siciliani e agli arancini di riso – è che sono tornato con il ‘mal di Sicilia’. E’ una declinazione del mal d’Africa che mi colpisce ogni volta che rimango affascinato da luci, colori, atmosfere e sensazioni, mai come questa volta, piacevolmente familiari.

  Falling in love with Palermo.
   Leaving a foggy Bologna, 2 degrees above freezing, and winding up in
   Palermo where it’s about 20°, sunny with blue sky is a
   great way to start… then if you add the fact that it was my first
   trip to this Sicilian city for over twelve years, I was rather
   excited!
   In a Palermo with very clear contrasts, I once again lost myself amid
   the alleyways of Kalsa, trying to get back to the church of Madonna
   dello Spasimo (pictured); I recognised the shouts of the Capo street
   sellers and shared the pleasant indulgence (his words) of an old man
   sitting in the sun to have a chat.
   The best moment was the trip to Monreale to pay a visit to the
   workshop of Giosuè Cangemi, my mosaic “maestro”. We
   again explored the differences and possible ways of combining
   paintings and mosaics. Generous as always, he dispensed his useful
   advice on materials and techniques, like a true expert.
   A side effect of this visit to Sicily, apart from a few extra kilos
   due to the traditional Sicilian desserts, “cannoli”, and
   rice balls, was that I came back with a yearning for Sicily, similar
   to the “mal d’Afrique” that hits me every time I
   am attracted by lights, colours, atmospheres and sensations, never so
   pleasantly familiar as on this visit.
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29 dicembre 2006

A Claudio Orlandini il quadro dell’Operazione Natale

Claudio Orlandini (a sinistra nella foto qui sopra) ha ritirato il suo Cheers nell’atelier dell’artista, dopo aver effettuato il bonifico di 300€ a favore dell’Ospedale Pediatrico Gaslini di Genova.
Grazie a tutti!
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23 dicembre 2006

‘Operazione natale’: il quadro Cheers in provincia di Modena

Si è conclusa l’asta online. Claudio Orlandini si è aggiudicato il quadro Cheers. Il mio grazie va anche a Cesello Putzu che ha partecipato all’Operazione Natale e al ‘fattore’ Antonio Tombolini che ha supportato questa iniziativa. Io stesso provvederò a consegnare a Claudio il quadro e a pubblicare la ricevuta del versamento all’ospedale pediatrico Gaslini di Genova.
A tutti quelli che hanno partecipato emotivamente, ai lettori del blog e a tutti i componenti della ‘farm’ auguro buon Natale e un felice 2007.
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Operazione Natale: conclusa l’asta!

Operazione NataleE’ Claudio Orlandini (Modena) ad aggiudicarsi, con un’ultima offerta di 300€, il quadro Cheers, espressamente creato per questa occasione. Il ricavato verrà versato nei prossimi giorni all’Ospedale Pediatrico Gaslini di Genova. Grazie a tutti, e buon Natale!
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21 dicembre 2006

San Gerolamo (finito!)

Quando sarò capace di trasfomare in lettere la gioia di completare un quadro lo farò! Vi farò partecipi di quando il colore, perfettamente asciutto, è proprio quello che avrei voluto riprodurre. Di solito stendo la prima mano di colore, la seconda e la terza, poi vado via. Esco, faccio altre cose e, quando torno, non guardo subito la tela ma il colore rimasto nel piatto, guardo come ‘ha seccato’; solo dopo, butto un occhio distratto sulla tela… e lì, una semplice zona di colore, prende vita davanti ai miei occhi. Il San Gerolamo è come avrei voluto che fosse. Una ‘sintesi’ del Santo, dove l’azione si estrinseca al di fuori della sua figura (come del resto in tutti i miei quadri) e diventa la proiezione dell’energia di un essere completamente proiettato nella sua attività. Il ‘qui e ora’.

San Gerolamo (finished!)
When I manage to express in words the joy of completing a painting, I will! I will let you know when the colour, perfectly dry, is just the one I wanted. Usually, I paint the first layer of colour, then the second and third, then I go out and do something else. When I come back, I don’t look at the canvas immediately, but I look at the colour left in the palette, I look at how it’s “dried”. Only then do I cast a casual eye on the canvas, and there, a simple area of colour takes shape before my eyes. The San Gerolamo is just how I wanted it to be.
A “synthesis” of the Saint, where the action is expressed outside of his person (as with all my paintings) and becomes a projection of the energy of someone completely focused on his work. The “here and now”.
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18 dicembre 2006

San Gerolamo (work in progress4)

‘Homo mundus minor’ (l’uomo è un mondo in miniatura). Con questo aforisma Boezio alludeva alla complessità di ogni essere umano. Infatti, colore su colore, testardamente, cerco di completare questo quadro. Quello che giorni fa mi sembrava molto chiaro ora lo vedo troppo scuro… Nella foto non si vede ma il nero non è tutto uguale; è un nero suddiviso in armonie (come lo sfondo dei mie quadri) nero-gialle, nero-rosse, nero-blu. La mia attenzione sarà ora rivolta al mantello. A presto.

 `Homo mundus minor’ (man is a world in miniature). With this aphorism, Boetius was alluding to the complexity of every human being. Colour by colour, I am stubbornly trying to complete this painting. What seemed clear to me a few days ago now looks too dark… in the photo you can’t see, but the black is not all the same; it was a black divided into blends of black-yellow, black-red, black-blue (like the background of my paintings). Now I’m working on the cape. See you soon.
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15 dicembre 2006

Operazione Natale: situazione aggiornata offerte

Operazione Natale[Aggiornamento del 15/12/2006: Claudio Orlandini rilancia, siamo a 270 Euro. Ma non vorrete farla diventare una partita a due, no? Coraggio!]

In questo spazio verranno riportate le offerte relative all’asta online per l’acquisto del quadro Cheers di Sergio Bezzanti. Il ricavato sarà devoluto per intero all’Ospedale Pediatrico Gaslini di Genova. Le offerte si ricevono esclusivamente via email all’indirizzo art-gallery@simplicissimus.it. L’asta verrà si chiuderà alle ore 12.00 del 23 dicembre 2006. Ecco il dettaglio delle offerte succedutesi sino ad ora:

  • Sergio Bezzanti, 110 Euro
  • Claudio Orlandini, 220 Euro
  • Cesello Putzu, 250 Euro
  • Claudio Orlandini, 270 Euro

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11 dicembre 2006

San Gerolamo (work in progress3)

… dovrà diventare tutto molto più scuro, molto più scuro! Probabilmente quando inizierò lo sfondo me ne accorgerò meglio. Colore su colore su colore su colore…

… it all needs to be darker, much darker!
When I start the background I’ll probably see better. Colour on colour on colour on colour…
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10 dicembre 2006

San Gerolamo (work in progress2)

Il colore non è ancora asciutto ma comincio a vedere qualcosa; penso però che i colori del mantello dovranno essere ancora ritoccati.

The colours aren’t dry yet, but I’m starting to see something, but I think the colours of the coat need to be touched up again.
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9 dicembre 2006

Operazione Natale

Cari amici, il quadro ‘Cheers’ è speciale per due motivi:
1- può essere acquistato solo tramite l’asta che inizia oggi 9 dicembre alle ore 12 e terminerà il 23 dicembre alle ore 12
2- inaugura la Galleria del pittore.

La base d’asta è 100 euro, con rilanci di 10 euro. L’unica regola del gioco è questa: chi si aggiudicherà il quadro, verserà l’intero importo all’Ospedale Pediatrico Gaslini di Genova.
Io metto il quadro, le spese di spedizione e… il primo rilancio:
110 euro!
Il resto fatelo voi, inviando l’offerta di rilancio a art-gallery@simplicissimus.it.
Verrete informati sia qui che per email dell’offerta più alta pervenuta.

Cheers’ è un acrilico su tela di dimensioni 30×90 cm.
Il quadro è stato realizzato appositamente per l’occasione e, con quest’opera, voglio evocare in tutti noi la gioia della condivisione.

Dati per il versamento:
– c/c postale n. 395160 intestato all’Istituto Giannina Gaslini – Servizio Tesoreria Banca Ca.Ri.Ge. – Genova;
– c/c bancario n. 4632/90 – ABI 6175 CAB 1583.
Per trasparenza pubblicheremo la ricevuta del versamento.

[Dettaglio offerte/Bids detail]

Operation Christmas
Dear Friends, the ‘Cheers’ painting is special for two reasons:
1- you can only buy it via the auction which starts today, 9 December at 12 noon, and ends at 12 noon on 23 December.
2- it inaugurates the artis’s Gallery.

The starting price is 100 euros, with increments of 10 euros. This is the only rule of the game: whoever is awarded the painting will pay the entire amount to the Genoa Children’s Hospital "Gaslini". 
I’m contributing the painting, the delivery costs and… the first bid: 110 euros!
You do the rest, by sending your bid to art-gallery@simplicissimus.it.
You’ll be informed here and by e-mail, of the highest bid received.

‘Cheers’ is an acrylic on canvas, 30×90 cm.
The painting was produced specially for the occasion, and my intention was to evoke the joy of sharing, in all of us.

Payment details:
– postal account no. 395160 in the name of Istituto Giannina Gaslini – Servizio Tesoreria Banca Ca.Ri.Ge. – Genoa;
– bank account no. 4632/90 – ABI 6175 CAB 1583.
We will publish details of when the payment is received.
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On the air

Ho un ricordo di quando avevo 8 anni e un bambino timido e introverso riusciva a trovare nella pittura un modo di esprimersi. La sua timidezza non gli impediva di prendere le tele ed esporle sopra una panchina nel parco della sua città. I primi quadri li vendette così.

Dalla panchina al blog ed ora la galleria, con la possibilità di chiedere, acquistare, approfondire.

La Galleria è organizzata in diversi ambienti, in cui potrete informarvi sulla tecnica e lo stile delle mie opere, le condizioni di vendita, la garanzia di autenticità, la possibilità di commissionare o noleggiare opere per ambienti e occasioni speciali. Naturalmente la sezione principale è quella dedicata alle opere e ai loro prezzi di vendita.

[Nella galleria troverete spesso i post del ‘mercante’ (Antonio Tombolini) che, con i suoi interventi precisi e puntuali, contribuirà ad arricchire di nuove emozioni il nostro rapporto.]

[Per il vernissage della galleria ho deciso di mettere un quadro all'asta, per devolverne il ricavato in beneficienza: è l'Operazione Natale, dategli un'occhiata.]

I remember when I was 8 years old, a shy and introverted child who found painting to be a form of self-expression. My shyness didn’t stop me from taking my canvases and displaying them on a bench in the local park.
That’s how I sold my first paintings.

La Galleria is organised into different rooms, where you can find out about my technique and style, terms of business, the guarantee of authenticity, and the possibility of commissioning or hiring works of art for special events or occasions. Obviously, the main section is devoted to the paintings and their prices.

[In the gallery, you’ll often find entries by the ‘merchant’ (Antonio Tombolini). With his pithy comments, he’ll add a new dimension to our relationship.]

[For the vernissage of the gallery, I decided to auction a painting and give the proceeds to charity: it’s Operation Christmas, have a look.]
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8 dicembre 2006

San Gerolamo (work in progress)

Il San Gerolamo, l’uomo ispirato da Dio prende forma. E’ la prima volta che mi cimento con l’interpretazione di un classico e devo dire che, con i dovuti paragoni, l’emozione di percorrere segni conosciuti è comunque tanta.

The “San Gerolamo”, the man inspired by God, is taking shape. It is the first time I have tried to interpret a classic, and I must say that, with the necessary parallels, it is very exciting to explore familiar outlines.
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25 novembre 2006

Il San Gerolamo del Caravaggio

L’avevo annunciato all’inizio di agosto ma un certo timore riverenziale mi aveva bloccato. Ora il disegno è pronto. La tela ha già diverse stesure di calce perché il tratto non mi convinceva ed è stato più volte ridisegnato (come si può vedere). Non sarà un parto facile ma vi terrò aggiornati, cominciando dalla scelta dei colori e durante tutte le fasi della lavorazione.

San Gerolamo by Caravaggio
I announced this at the beginning of August, but a certain reverential trepidation held me back. Now the drawing is ready. The canvas already has a few  coats of lime because I wasn’t sure about the outline and it was redrawn several times (as you can see). It won’t be an easy process but I will keep you updated, starting with the choice of colours and then all the stages of painting.
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8 novembre 2006

Tienimi

Tienimi – gold acrylic on canvas – 70×120 cm – 2006 – ph: Roberto Zanni

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30 ottobre 2006

Cucina e arte al ‘Vizietto’ di Sassuolo

Nel cuore di Sassuolo MO, al ristorante ‘il Vizietto’ sono esposti alcuni dei miei quadri. Parentesi culinaria: la cucina è esclusivamente a base di pesce e, mi hanno riferito, ottimo… sarà un caso che i cuochi sono marchigiani? : )

At the restaurant “Il Vizietto” in the heart of Sassuolo (MO), some of my paintings are on display. A little culinary digression: they only serve fish, and I’m told it’s excellent… maybe the chefs are from The Marches?


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14 ottobre 2006

Con gli occhi socchiusi

Con gli occhi socchiusi – gold acrylic on canvas – 100×70 cm – 2006 – ph: Roberto Zanni

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7 ottobre 2006

tratto da ‘l’origine dell’opera d’arte’

"… dobbiamo lasciare che la ‘realità’ dell’opera d’arte ci si faccia incontro, non deve essere reclamata nè tantomeno procurata. Accade già. In ciò che la vista, l’udito e il tatto apportano, nelle sensazioni del cromatico, del ruvido del duro, la ‘realita’ ci viene letteralmente addosso. È ciò che nei sensi della sensibilità è percepita attraverso le sensazioni."
M. Heidegger ‘L’origine dell’opera d’arte’

`The Origin of the Work of Art’
 "… we have to let the “reality” of the work of art come to meet us, it can’t be summoned up, much less procured. It is already happening. In what our sight, hearing and touch bring to us, in the sensations of colour, rough and hard, “reality” literally crashes into us. It is the thing that in the senses of our awareness is perceived through sensations."
   M. Heidegger `The Origin of the Work of Art’
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6 ottobre 2006

Monica

Monica – acrylic on canvas – 100×150 cm – 2005 – ph: Roberto Zanni – private collection
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28 settembre 2006

I quadri ‘live’ a Rubiera (RE)

In questi giorni a Rubiera (RE) nel bel negozio Mamaguela, potete vedere ‘live’ alcuni dei miei quadri. Il posto si trova nel piccolo centro storico del paese reggiano, sulla statale Emilia tra Reggio Emilia e Modena.

Paintings “live” in Rubiera (RE)
In Mamaguela, a great shop in Rubiera (RE), you can now see some of my paintings “live”. The shop is in the town’s small historic centre, on the Emilia Romagna trunk road between Reggio Emilia and Modena.
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24 settembre 2006

Omaggio a Marilyn

Omaggio a Marilyn – acrylic and gold on canvas – 70×100 cm – 2006 – ph: Roberto Zanni
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