Sergio Bezzanti

Archivio della Categoria 'miscellanea'

9 August 2009

Tra il dire e il fare c’è di mezzo il… successo!

Vi ho lasciato il 19 maggio con i preparativi per l’organizzazione dell’evento RUN 5.30 di venerdì 12 giugno nato dalla lettura di un post di Luca Conti del 29 marzo.

Ora, a distanza di 2 mesi, dopo aver lasciato sedimentare le emozioni vi relaziono sul successo del’iniziativa.

Quella che sarebbe stata l’ennesima camminata podistica, in un calendario per altro già saturo di queste iniziative, si è trasformato in un vero e proprio evento in grado di far parlare di sè ben oltre i confini della città e della regione.
In un giorno lavorativo (venerdì) ben 570 persone hanno deciso di alzarsi alle 4 del mattino per essere puntuali alla partenza della camminata/corsa per le vie del centro storico di Modena.
All’arrivo li attendeva un ristoro a base di frutta fresca di stagione: ciliegie e albicocche, gentilmente offerte dal mercato ortofrutticolo di Vignola, servite dentro un bicchiere da birra da mezzo litro!
Alle 6.45 il piazzale della partenza/arrivo era di nuovo deserto… tutti al lavoro.

I partecipanti sono arrivati, oltre che da Modena e provincia, da Varese, Alba di Cuneo, Ferrara, Rovigo, Reggio Emilia e Parma!

Vi invito a leggere i commenti dei partecipanti qui e a guardare il giornalino realizzato per ringraziarli, qui.

Che dire…
… tra il dire è il fare c’è ancora posto per emozionarsi.
In una situazione apparentemente cristallizzata è possibile proporre le stesse cose in un modo diverso.
Come diceva Luca Conti, forse l’unica alternativa è cambiare gli schemi!
Blog1
Blog2

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19 May 2009

Il pittore ‘organizzatore’ (grazie a Luca Conti)

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Si parte da un quadro, ‘L’atleta’, e ne viene fuori un logo per un’idea all’apparenza folle: organizzare una camminata per la città di Modena alle 5,30 del mattino di un giorno lavorativo e pagando pure un’iscrizione di 2 euro.
Quello che diamo in cambio sarà un ristoro di frutta fresca di stagione, una t-shirt per celebrare gli ‘eroi’ e l’emozione di vivere la città in una dimensione nuova, silenziosa, quasi surreale… poi, inaspettato, il passaparola l’entusiasmo stanno facendo il resto; ci sarà la copertura della stampa e delle televisioni locali, il comune metterà a disposizione docce e servizi igienici, ecc., ecc.

E’ da più di 20 anni che mi alleno al mattino presto, nelle città d’Italia e in quelle europee e, i perché, sono gli stessi che, di solito, si usano come scusa per non farlo: ho una famiglia impegnativa, un lavoro stressante, la sera sono stanco, d’inverno c’è freddo e d’estate fa caldo.
Ma, devo dirvi la verità, il click è arrivato leggendo un post di Luca Conti su Senigallia2.0 e, soprattutto una sua frase a risposta di un commento ‘…forse l’unica alternativa è cambiare gli schemi e organizzare questi incontri in luoghi e momenti diversi.’.

Ho pensato: ‘Già, rompere gli schemi… uscire dal convenzionale’.

Ho realizzato il logo, registrato il dominio, realizzato un sito web (www.run530.it saranno, tra pochi giorni, attive anche le iscrizioni on-line), coinvolto le persone con cui condivido la giornata e… abbiamo iniziato le iscrizioni.
Ad oggi abbiamo quasi 160 persone iscritte, alcune delle quali si faranno 50 km per essere puntuali alla partenza. Ma, quello che più stupisce è l’entusiasmo, i sorrisi e i complimenti per l’idea.

Penso che non sia stata solo la voglia di nuovo e di strano ad accendere l’entusiasmo, quanto la possibilità di considerare un momento della giornata nel quale la mente è libera, riposata, fresca, dunque più predisposta a recepire che, anche nel 2009 nei viali di una città operosa e trafficata come Modena, è possibile trovare 40 minuti per camminare, correre o ascoltare il silenzio in compagnia. Da qui ad altre idee per immaginarci un futuro più colorato, sappiamo che tutto può diventare possibile!

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10 October 2008

Stultum est dicere credebam

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‘E’ da stolti dire credevo…’.
E spero di averlo scritto giusto, dato che è un ricordo di ciò che mi disse una volta la prof di latino. Comunque, pensavo… credevo bastassero 3-4 mesi per consolidare una casa partendo dalle fondamenta e arrivando fino al tetto ma, non avevo tenuto conto dei piccoli imprevisti, dell’attesa di documentazioni, ecc., ecc.
In realtà penso che nell’estate-autunno del prossimo anno potremmo cominciare a gioire dello splendido panorama che si gode dalle finestre.
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Sarà una casa grande ed ospitale, aperta a tutti quelli che vorranno apprezzare il silenzio, riappropriandosi del giusto gusto per il cibo, semplicemente liberi di scegliere se restare un giorno in più.
Adesso, preso da preventivi, imprese e uffici tecnici, sto sacrificando il gesto del dipingere… ma solo il gesto; lo studio, infatti, è pieno di foglietti, appunti e idee da sviluppare.

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9 December 2006

On the air

Ho un ricordo di quando avevo 8 anni e un bambino timido e introverso riusciva a trovare nella pittura un modo di esprimersi. La sua timidezza non gli impediva di prendere le tele ed esporle sopra una panchina nel parco della sua città. I primi quadri li vendette così.

Dalla panchina al blog ed ora la galleria, con la possibilità di chiedere, acquistare, approfondire.

La Galleria è organizzata in diversi ambienti, in cui potrete informarvi sulla tecnica e lo stile delle mie opere, le condizioni di vendita, la garanzia di autenticità, la possibilità di commissionare o noleggiare opere per ambienti e occasioni speciali. Naturalmente la sezione principale è quella dedicata alle opere e ai loro prezzi di vendita.

[Nella galleria troverete spesso i post del ‘mercante’ (Antonio Tombolini) che, con i suoi interventi precisi e puntuali, contribuirà ad arricchire di nuove emozioni il nostro rapporto.]

[Per il vernissage della galleria ho deciso di mettere un quadro all'asta, per devolverne il ricavato in beneficienza: è l'Operazione Natale, dategli un'occhiata.]

I remember when I was 8 years old, a shy and introverted child who found painting to be a form of self-expression. My shyness didn’t stop me from taking my canvases and displaying them on a bench in the local park.
That’s how I sold my first paintings.

La Galleria is organised into different rooms, where you can find out about my technique and style, terms of business, the guarantee of authenticity, and the possibility of commissioning or hiring works of art for special events or occasions. Obviously, the main section is devoted to the paintings and their prices.

[In the gallery, you’ll often find entries by the ‘merchant’ (Antonio Tombolini). With his pithy comments, he’ll add a new dimension to our relationship.]

[For the vernissage of the gallery, I decided to auction a painting and give the proceeds to charity: it’s Operation Christmas, have a look.]
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7 October 2006

tratto da ‘l’origine dell’opera d’arte’

"… dobbiamo lasciare che la ‘realità’ dell’opera d’arte ci si faccia incontro, non deve essere reclamata nè tantomeno procurata. Accade già. In ciò che la vista, l’udito e il tatto apportano, nelle sensazioni del cromatico, del ruvido del duro, la ‘realita’ ci viene letteralmente addosso. È ciò che nei sensi della sensibilità è percepita attraverso le sensazioni."
M. Heidegger ‘L’origine dell’opera d’arte’

`The Origin of the Work of Art’
 "… we have to let the “reality” of the work of art come to meet us, it can’t be summoned up, much less procured. It is already happening. In what our sight, hearing and touch bring to us, in the sensations of colour, rough and hard, “reality” literally crashes into us. It is the thing that in the senses of our awareness is perceived through sensations."
   M. Heidegger `The Origin of the Work of Art’
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13 September 2006

La creatività non è mai in pericolo

La scorsa settimana ero a pranzo con una collega aspirante pittrice che mi raccontava di aver trovato la ‘sua strada’. Mentre parlavamo del mio blog e gli chiedevo della sua prossima mostra, esprimeva dubbi riguardo al fatto di mostrare le proprie opere sul web! Perché? – le domando – …mi possono copiare! – è la risposta.
Altro episodio, sono dal fotografo per fare gli scatti degli ultimi quadri e, mi racconta di un artista della mia città che, dopo aver fatto fotografare i quadri, pretende la massima riservatezza riguardo la divulgazione delle immagini delle opere …e perché? …mi possono copiare! – è la risposta.
Questo, che pensavo essere una paura remota, è un sentimento condiviso da persone che reputo sicuramente creative, perciò sono ancora più allibito. Se si trattasse di una nuova scoperta tecnologica capirei il fatto che qualcuno possa ‘soffiarmi’ l’idea e andarla a brevettare prima di me ma, come posso aver paura che mi copino una cosa che è dentro di me?! Potranno copiarmi un quadro replicandone perfettamente il disegno e i toni di colore ma non potranno appropriarsi del processo che ha generato l’opera.
Una persona creativa genera intuizioni e idee che generano, a loro volta, altre idee, in un percorso che potrà sì essere calante ma difficilmente si spegne. A un’artista non è richiesto essere un inventore, il suo compito e rielaborare la realtà; la sua predisposizione a vedere le cose da un punto di vista ‘laterale’ è la sua creatività. Per assurdo è un piacere essere copiati.

Creativity is never in danger.
Last week I was having lunch with a colleague of mine, an aspiring female painter, who was telling me that she had found ‘her path’. While we were talking about my blog and I was asking her about her next exhibition, she expressed some doubts about showing her work on the web! Why? – I asked her – …people could copy me! – was the answer.
Another episode – I was at the photographer’s studio to get the pictures of my latest paintings taken, and he told me about an artist, also from Modena, who after the photo session requested the utmost discretion when talking about his paintings ..and why? …people could copy me! – was the answer.
This, which I thought was a remote fear, is a feeling shared by people who I believe to be creative, which appals me even more. If we were talking about the latest technological discovery, I could understand the fact that someone could ‘snatch’ it from under my nose and patent it before me, but how can I be afraid of someone copying something from inside me? They can copy a painting and reproduce the design and colour tones perfectly, but they’ll never be able to repeat the process that went into creating the painting. A creative person generates intuitions and ideas that generate, in turn, other ideas, in a process that can sometimes diminish but that is unlikely ever to be extinguished. An artist isn’t asked to be an inventor, his job is to re-elaborate reality; his talent to see things from a ‘lateral’ point of view is his creativity. Strangely enough, it’s a pleasure to be copied.
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