La luce di questi giorni non aiuta ma, il lavoro di stesura dei colori continua…



Ho passato gli anni a gettare tutto quello che avevo dipinto e non mi soddisfaceva; qualche cosa penso si sia salvato ma, solo perché mi dicevano “me lo presti da vedere” poi non lo vidi più!
Ora non succede.
Questo quadro lo realizzai due anni orsono, con colori diversi e un diverso fondo, adesso, è venuto il momento di integrarlo e migliorarlo.
Mancava qualcosa.
Mancava la presenza di un uomo, anche solo una presenza maschile che completasse la famiglia.
Nei prossimi post vedrete come si descriverà questa nuova figura.

Questo è uno studio per ‘le vie dei canti’. Leggendo il post, di Lorenzo Cairoli, dedicato a Chatwin ho ricordato il libro ‘le vie dei canti’ dello scrittore inglese. Il titolo del quadro è ancora provvisorio (accetto volentieri le vostre proposte) così come i colori. In un primo tempo ero mosso ai toni caldi dell’Australia ma, penso che virerò nelle immensità dell’azzurro e nelle profondità del blu. A presto.
Study for “The Songlines”
This is a study for “The Songlines”. As I was reading Lorenzo Cairoli’s post about Chatwin, I remembered the English writer’s book “The Songlines”. The name is not yet definite (I’d be happy to receive your suggestions), nor are the colours. At first I was tempted to go for the warm shades of Australia, but I think I’ll steer my way through the immense depths of blue. See you soon.
(more…)
Quando sarò capace di trasfomare in lettere la gioia di completare un quadro lo farò! Vi farò partecipi di quando il colore, perfettamente asciutto, è proprio quello che avrei voluto riprodurre. Di solito stendo la prima mano di colore, la seconda e la terza, poi vado via. Esco, faccio altre cose e, quando torno, non guardo subito la tela ma il colore rimasto nel piatto, guardo come ‘ha seccato’; solo dopo, butto un occhio distratto sulla tela… e lì, una semplice zona di colore, prende vita davanti ai miei occhi. Il San Gerolamo è come avrei voluto che fosse. Una ’sintesi’ del Santo, dove l’azione si estrinseca al di fuori della sua figura (come del resto in tutti i miei quadri) e diventa la proiezione dell’energia di un essere completamente proiettato nella sua attività. Il ‘qui e ora’.
San Gerolamo (finished!)
When I manage to express in words the joy of completing a painting, I will! I will let you know when the colour, perfectly dry, is just the one I wanted. Usually, I paint the first layer of colour, then the second and third, then I go out and do something else. When I come back, I don’t look at the canvas immediately, but I look at the colour left in the palette, I look at how it’s “dried”. Only then do I cast a casual eye on the canvas, and there, a simple area of colour takes shape before my eyes. The San Gerolamo is just how I wanted it to be.
A “synthesis” of the Saint, where the action is expressed outside of his person (as with all my paintings) and becomes a projection of the energy of someone completely focused on his work. The “here and now”.
(more…)